No, sulla linea d'oro dell'orizzonte, oltre l'azzurro dell'alba, non ci saranno nemici ad attenderti, né epiche battaglie; sarà un giorno come tutti gli altri. Eppure i tuoi occhi dovranno restare fermi e ben aperti, le tue mani sensibili al tocco del vento, le tue orecchie e la tua testa limpide, senza tensione, senz'attesa, come nuove. E per camminare veloce, dovrai dimenticare i tuoi passi, per guardare, dovrai dimenticare come si guarda. Come un bambino, per il sole i tuoi occhi dovranno essere chiusi da un sorriso e le tue guance dovranno accogliere la sua ruga, per amare ogni curva, ogni mistero, per danzare senza timidezza con la vita.