Post

Cinque convegni sul tema “Fantasmi a Napoli” tenuti dalla giornalista, scrittrice ed esperta di esoterismo Anna Maria Ghedina

Immagine
Cinque convegni sul tema “Fantasmi a Napoli” tenuti dalla giornalista, scrittrice ed esperta di esoterismo Anna Maria Ghedina Napoli, 11 giugno 2014 - nella Sala dell’Armeria in Castel Nuovo, alla  presenza dell’Assessore alla Cultura ed al Turismo Gaetano Daniele, si è tenuta  la presentazione alla stampa dell’iniziativa: “I PALAZZI DEGLI SPIRITI - Fantasmi  a Napoli: percorsi turistici e culturali tra sacralità ed esoterismo ”. L’iniziativa, nata da un’idea della giornalista, autrice  ed esperta di esoterismo  Anna Maria Ghedina, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del  Comune di Napoli con la Fondazione Forum Universale  delle Culture di Napoli,  avrà luogo a Napoli tra il 21 ed il 30 giugno e sarà  realizzata con la collaborazione dell'Accademia delle Belle Arti e di numerose  istituzioni ed associazioni culturali, soggetti  pubblici e privati, che  hanno accolto l'invito dell...

Fantasmi a Napoli, percorsi turistici e culturali tra sacralità ed esoterismo

Immagine
Napoli, 11 giugno 2014 - nella Sala dell’Armeria in Castel Nuovo, alla presenza dell’Assessore alla Cultura ed al Turismo Gaetano Daniele, si è tenuta la presentazione alla stampa dell’iniziativa: “I PALAZZI DEGLI SPIRITI - Fantasmi a Napoli: percorsi turistici e culturali tra sacralità ed esoterismo ”. L’iniziativa, nata da un’idea della giornalista, autrice  ed esperta di esoterismo  Anna Maria Ghedina, promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con la Fondazione Forum Universale delle Culture di Napoli,  avrà luogo a Napoli tra il 21 ed il 30 giugno e sarà realizzata con la collaborazione dell'Accademia delle Belle Arti e di numerose istituzioni ed associazioni culturali, soggetti pubblici e privati, che  hanno accolto l'invito dell'Assessorato e daranno vita ad eventi, reading, proiezioni, performance, spettacoli, mostre e visite guidate. Oltre cento appuntamen...

L'amore non va in carrozzella - Amore, sessualità e disabilità: raccogliamo l'autorevole testimonianza di Lorella Ronconi

Immagine
“Eccomi qua io, donna a metà: metà donna, metà carrozzella, a metà tra cielo e terra. Eccomi qua a metà tra sogno e realtà senza meta a fare i conti con i desideri di ogni giorno... girarmi nel letto la notte, vestirmi da sola. Perché non posso entrare in quel bar? Cosa si prova a danzare sulla sabbia? E quale sarà il sapore di un bacio? Eccomi qua senza meta, mi sorrido, e lotto, per donare alla mia vita questo desiderio a metà!”. Questi sono i bellissimi versi di una poesia di Lorella Ronconi, tratta dal suo libro "Je roule' (Edizioni ETS) LORELLA RONCONI, Grosseto, classe 1962, è stata consigliere circoscrizionale, presiede dal 1998 un'associazione che si occupa di abbattimento di barriere architettoniche e culturali, il "Comitato Provinciale per l'Accesso", è membro fondatore della "Fondazione Il Sole Onlus"; è stata operatore locale di progetto servizio civile nazionale, coordina l'attività dello sportello "Info Handicap"...

Il mondo è ancora un posto pieno di bontà - Il tour di un ragazzo cieco alla scoperta del cuore delle persone

Immagine
Luigi Ventriglia (Periodico "Lo Strillo" Aprile - Maggio 2014)

L'Architetto Ermanno Di Sandro racconta in un libro la sua incredibile storia familiare

Immagine
Luigi Ventriglia (Periodico "Lo Strillo Aprile - Maggio 2014) 

Intervista con l'attore ed autore teatrale Edoardo Sylos Labini

Immagine
Luigi Ventriglia (Periodico "Lo Strillo" - Aprile-Maggio 2014)

L'Eni di Enrico Mattei - Intellettuali, arte e impresa, gli anni dell'utopia - I grandi documentari (1950 - 1968) in vendita su Amazon/libri

Immagine
L'Eni di Enrico Mattei - Intellettuali, arte e impresa, gli anni dell'utopia - I grandi documentari/Amazon.it (1,99 euro) “Il nome della rivista “Il Gatto Selvatico” era la traduzione letterale di “wild cat”, locuzione con  la quale i pionieri americani dell’Ottocento chiamavano il pozzo destinato all’estrazione del petrolio sito in zone ignote. Questo gatto si faceva sinonimo di libertà, una libertà scaturita dal cuore stesso dell’azienda, e che, in quanto tale, aveva anche l’ipotetico potere di contrapporsi ad essa, soprattutto se si pensa all’altra mitica icona che rappresentava fedelmente l’Eni in Italia e nel mondo: quella del Cane a sei zampe. Questo “gatto” riassumeva bene il modo di porsi dell’artista nei confronti della modernità; era un animale domestico ed al contempo selvaggio e libero, sempre pronto a compiere un balzo che rompesse le regole imposte dall’ordinamento aziendale.  Finché ci fu Mattei questo gatto fu lasciato libero di girare nell...